Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale | Istituto Santa Chiara

Odontoiatria per persone con disabilità e pazienti fragili

Hai un' urgenza?

Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale | Istituto Santa Chiara

Odontoiatria per persone con disabilità e pazienti fragili

Hai un' urgenza?

Cure odontoiatriche e percorsi costruiti sulle esigenze della persona

Per una persona con disabilità, una condizione di fragilità o importanti difficoltà di collaborazione, trovare un dentista non sempre significa aver trovato una soluzione.

La difficoltà può essere riuscire a effettuare una visita, completare le cure necessarie, affrontare un intervento chirurgico o individuare una struttura in grado di gestire contemporaneamente il problema odontoiatrico e le esigenze cliniche e assistenziali della persona.

Il Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale di Istituto Santa Chiara si occupa di tutta l’odontoiatria e ha sviluppato una particolare esperienza nella gestione dei pazienti per i quali il percorso odontoiatrico può richiedere modalità organizzative e assistenziali specifiche.

Riceviamo richieste da tutta Italia. I percorsi vengono organizzati nelle sedi di Lecce e Roma.

La richiesta può essere effettuata direttamente dal paziente, da un familiare o dal caregiver.

Cure odontoiatriche per tutti e tutte: esperienza e competenze anche per persone con disabilità e fragilità

Le persone con disabilità o condizioni di fragilità possono avere bisogno di tutte le cure odontoiatriche: dalla prevenzione e dall’igiene orale alle terapie conservative e protesiche, fino all’implantologia, alla chirurgia orale e alle riabilitazioni masticatorie complesse.

A cambiare, quando necessario, è il modo in cui il percorso di cura viene organizzato.

Le condizioni generali di salute, eventuali difficoltà cognitive, comunicative o comportamentali, la capacità di collaborazione, le terapie farmacologiche in corso e la complessità del trattamento possono richiedere tempi, modalità assistenziali e contesti di cura specifici.

Per questo ogni percorso viene definito considerando insieme la persona, le sue condizioni cliniche e le cure odontoiatriche di cui ha bisogno.

A chi è rivolto il percorso:

Il servizio può essere indicato per persone con:

disabilità fisiche, cognitive o sensoriali;

disturbi del neurosviluppo o condizioni neurologiche;

importanti difficoltà di collaborazione durante visite e trattamenti;

fragilità cliniche o bisogni assistenziali complessi;

condizioni che possono richiedere modalità o contesti di cura differenti rispetto al percorso odontoiatrico ambulatoriale standard;

necessità odontoiatriche o chirurgiche particolarmente complesse.

La definizione “paziente non collaborante”, frequentemente utilizzata anche da famiglie e caregiver nella ricerca di un dentista, comprende in realtà situazioni molto differenti. 

La difficoltà di collaborazione non viene considerata un’etichetta, ma uno degli elementi da valutare per comprendere come organizzare e rendere possibile il trattamento.

Protocollo di intervento: prima si analizza il caso, poi si decide come intervenire

Non esiste un protocollo identico per tutti i pazienti con disabilità.

In alcuni casi possono essere sufficienti più tempo, un approccio graduale o un adattamento delle modalità della visita. In altri può essere necessario organizzare un percorso assistenziale più strutturato.

Per questo la valutazione considera:

il problema odontoiatrico, per individuare le cure effettivamente necessarie;

le condizioni generali della persona, comprese eventuali patologie e terapie in corso;

la possibilità di affrontare visita e trattamento, considerando comunicazione, comportamento e livello di collaborazione;

la complessità delle procedure previste, soprattutto quando è necessario un trattamento chirurgico;

il contesto assistenziale più appropriato, individuato sulla base delle caratteristiche del singolo caso.

Solo dopo questa valutazione viene definito il percorso di cura.

Chirurgia orale complessa e implantologia avanzata nelle persone con disabilità, fragilità o difficoltà di collaborazione

Le esigenze odontoiatriche possono comprendere anche condizioni che richiedono una maggiore complessità clinica e chirurgica.

Il Dipartimento si occupa della diagnosi, della pianificazione e del trattamento di casi di chirurgia orale complessa, gravi atrofie mascellari, implantologia avanzata e riabilitazioni implantoprotesiche estese, anche quando il percorso deve tenere conto di disabilità, fragilità cliniche o specifiche esigenze di collaborazione e assistenza.

Quando clinicamente indicato, il trattamento può comprendere tecniche rigenerative e soluzioni chirurgiche avanzate, compresa l’implantologia zigomatica.

La scelta terapeutica viene definita sulla base del quadro clinico e anatomico e delle esigenze della singola persona.

Come l’équipe gestisce sedazione e anestesia nei casi più complessi, quando necessarie

Avere una disabilità o presentare difficoltà di collaborazione non significa dover ricorrere automaticamente alla sedazione o all’anestesia generale.
Molti pazienti possono affrontare le cure odontoiatriche attraverso modalità adattate alle proprie caratteristiche e alle esigenze del trattamento.

Quando le caratteristiche della procedura, le condizioni cliniche o le esigenze di collaborazione richiedono modalità assistenziali specifiche, l’équipe valuta quale soluzione sia più appropriata.

La decisione viene presa considerando il quadro clinico generale, le eventuali patologie associate, le terapie farmacologiche in corso, il livello di collaborazione e le caratteristiche dell’intervento programmato. Quando necessario, la valutazione odontoiatrica viene integrata con quella anestesiologica e con il contributo di altri specialisti coinvolti nel percorso.

Quando il paziente può affrontare il trattamento con modalità ordinarie o opportunamente adattate, non è necessario ricorrere alla sedazione.

Quando il trattamento richiede condizioni assistenziali differenti rispetto al setting odontoiatrico ambulatoriale standard, possono essere valutate sedazione o anestesia generale, sulla base dell’indicazione clinica.

La scelta tra le diverse modalità non dipende quindi dalla sola presenza di una disabilità, ma dalla valutazione complessiva della persona e del trattamento odontoiatrico o chirurgico da eseguire.

Dalla prima richiesta al trattamento

1. Raccontateci la situazione

Il paziente, il familiare o il caregiver può contattare la segreteria spiegando brevemente il motivo della richiesta e le eventuali difficoltà già incontrate nell’accesso alle cure odontoiatriche.

2. Prepariamo la prima visita

Al momento del contatto, la segreteria indica quale documentazione è utile portare all’appuntamento. Il paziente, il familiare o il caregiver viene invitato a preparare, quando disponibili, referti clinici, esami radiologici, informazioni sulle terapie farmacologiche in corso e precedente documentazione odontoiatrica, che saranno presentati direttamente al medico in occasione della prima visita.

3. Effettuiamo la valutazione specialistica

Il medico valuta il problema odontoiatrico, le condizioni generali della persona e gli eventuali elementi clinici o assistenziali rilevanti ai fini del trattamento

4. Definiamo il percorso

Sulla base della valutazione vengono definiti il trattamento indicato, le modalità con cui effettuarlo e il contesto assistenziale più appropriato.

5. Programmiamo cure e controlli

Il percorso prosegue secondo il piano clinico definito, con la programmazione delle cure e dei successivi controlli.

Un’esperienza clinica e scientifica costruita nel tempo

L’attenzione di Istituto Santa Chiara alle persone con disabilità e fragilità nasce dall’esperienza maturata dal Gruppo nel campo della riabilitazione e dell’assistenza e si è progressivamente estesa all’odontoiatria e alla chirurgia orale.

Nel tempo sono stati sviluppati percorsi rivolti anche a persone che presentano esigenze cliniche, cognitive, comportamentali o assistenziali specifiche, integrando competenze odontoiatriche, chirurgiche e organizzative.

Direzione scientifica del Dipartimento

Dott. Giovanni Vantaggiato

Direttore Scientifico e Responsabile Sanitario del Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale
Specialista in Chirurgia Orale

Con oltre trent’anni di esperienza nell’odontoiatria specialistica, il dott. Giovanni Vantaggiato si occupa in particolare di chirurgia orale avanzata, implantologia zigomatica e pterigoidea, trattamento delle gravi atrofie mascellari e riabilitazioni implantoprotesiche complesse.

Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e specializzato in Chirurgia Orale, ha approfondito nel corso della propria formazione le tecniche di implantologia avanzata e la riabilitazione dei pazienti con grave deficit osseo.

Svolge attività clinica, ricerca scientifica e docenza universitaria ed è autore di pubblicazioni in ambito odontoiatrico. Partecipa inoltre come relatore a congressi e attività formative dedicate alla chirurgia orale e all’implantologia.

Una parte della sua attività clinica e scientifica è dedicata alla gestione odontoiatrica dei pazienti con disabilità, fragilità o difficoltà di collaborazione e allo sviluppo di percorsi che integrano esigenze odontoiatriche, chirurgiche e assistenziali.

Dall’esperienza clinica alla ricerca e alla divulgazione

L’esperienza maturata nella gestione odontoiatrica delle persone con disabilità e difficoltà di collaborazione è stata anche oggetto di approfondimento nel volume:

La sfida della riabilitazione masticatoria

Approccio multidisciplinare per pazienti con disabilità e/o non collaboranti

Vincenzo Ciccarese · Giovanni Vantaggiato · Antonio Leo

Il volume affronta la riabilitazione masticatoria considerando non soltanto gli aspetti odontoiatrici, ma anche le barriere all’accesso alle cure, la comunicazione con il paziente e il caregiver, l’adattamento del contesto clinico, il lavoro multidisciplinare, il ruolo della sedazione e dell’anestesia e la continuità assistenziale.

Nasce dall’esperienza professionale maturata dagli autori nella gestione di pazienti con disabilità e bisogni complessi e propone un approccio multidisciplinare al percorso di cura.

“Nessuno rimane indietro”: un progetto dedicato all’accesso alle cure

In questo percorso si inserisce anche “Nessuno rimane indietro”, progetto dedicato all’accesso alle cure odontoiatriche e chirurgiche delle persone con disabilità e in condizioni di particolare vulnerabilità.

Il progetto è stato sviluppato con Fondazione Roma, FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie – e Clinica Parioli, mettendo in relazione competenze odontoiatriche e chirurgiche, organizzazione sanitaria e conoscenza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

L’esperienza ha consentito di costruire percorsi di cura anche per pazienti con necessità odontoiatriche e chirurgiche ad alta complessità.

Da tutta Italia, con percorsi a Lecce e Roma

Non è necessario vivere in Puglia o nel Lazio per richiedere una valutazione. La segreteria riceve richieste anche da pazienti e familiari provenienti da altre regioni e può fornire le informazioni organizzative necessarie per programmare la prima visita nella sede più appropriata.

Prima dell’appuntamento viene inoltre indicata la documentazione clinica e odontoiatrica utile da portare con sé per consentire al medico una valutazione il più possibile completa.

Roma e Lecce

Istituto Santa Chiara – Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale
+39 375 12 52 466

Domande frequenti

Cerco un dentista per una persona con disabilità. Posso rivolgermi a Istituto Santa Chiara?

Sì. Il Dipartimento si occupa dell’intero percorso odontoiatrico, dalla prevenzione e dalle cure conservative e protesiche fino all’implantologia, alla chirurgia orale e alle riabilitazioni più complesse.

Quando sono presenti disabilità, condizioni di fragilità o particolari esigenze di collaborazione, il percorso può essere organizzato adattando tempi, modalità assistenziali e contesto di cura alle caratteristiche della persona e al trattamento necessario.

Trattate anche pazienti non collaboranti?

Sì. L’espressione “paziente non collaborante”, frequentemente utilizzata anche da familiari e caregiver, comprende situazioni molto diverse.

La possibilità di affrontare una visita o un trattamento può essere influenzata da caratteristiche cognitive, comunicative, comportamentali, neurologiche o motorie, oltre che dalle condizioni generali di salute.

La prima valutazione serve a comprendere le esigenze della persona, individuare le cure odontoiatriche necessarie e stabilire le modalità più appropriate per effettuarle.

Vi occupate soltanto di chirurgia orale?

No. Il Dipartimento si occupa di odontoiatria a partire dalla prevenzione e dalle cure di routine, fino ai trattamenti protesici, implantologici e chirurgici più complessi. La presenza di una disabilità o di una condizione di fragilità non determina il tipo di cura odontoiatrica necessaria: il trattamento viene definito sulla base delle condizioni della bocca e delle esigenze cliniche della singola persona.

È sempre necessaria la sedazione per una persona con disabilità o con difficoltà di collaborazione?

No. La presenza di una disabilità o di difficoltà di collaborazione non comporta automaticamente il ricorso alla sedazione.

Quando possibile, le cure vengono effettuate adattando tempi e modalità della visita alle esigenze della persona. La sedazione viene presa in considerazione quando risulta clinicamente appropriata in relazione alle condizioni del paziente, alla possibilità di affrontare il trattamento e alle caratteristiche della procedura da eseguire.

È possibile effettuare trattamenti odontoiatrici in anestesia generale?

Sì, quando esiste una specifica indicazione clinica.

L’anestesia generale non viene scelta sulla base della sola presenza di una disabilità, ma dopo aver valutato le condizioni generali della persona, le esigenze di collaborazione e la natura e complessità del trattamento odontoiatrico o chirurgico. Quando indicata, la procedura viene programmata in un contesto clinico adeguato con assistenza anestesiologica.

Vi occupate anche di gravi atrofie ossee e casi implantologici complessi?

Sì. Il Dipartimento si occupa anche della diagnosi, della pianificazione e del trattamento di gravi atrofie mascellari, casi di implantologia avanzata e riabilitazioni implantoprotesiche estese.

Quando clinicamente indicate, possono essere valutate tecniche rigenerative e soluzioni chirurgiche avanzate, compresa l’implantologia zigomatica.
Anche in questi casi il trattamento viene definito considerando insieme le condizioni cliniche e anatomiche, le necessità odontoiatriche e le esigenze assistenziali della persona.

Posso chiedere informazioni per mio figlio, un familiare o una persona che assisto?

Sì. Il primo contatto con la segreteria può essere effettuato direttamente dal paziente oppure da un genitore, un familiare o un caregiver.
La segreteria fornisce le informazioni necessarie per organizzare la prima visita e indica quale documentazione, se disponibile, è utile preparare e portare con sé.

Devo inviare referti o documentazione prima della visita?

No. Durante il primo contatto telefonico non viene richiesta la trasmissione della documentazione clinica.
La segreteria indica quali documenti è utile preparare e portare alla prima visita, come eventuali referti, esami radiologici, informazioni sulle terapie farmacologiche in corso e precedente documentazione odontoiatrica.
La documentazione viene presentata al medico in occasione della visita e considerata nell’ambito della valutazione clinica.

Posso contattarvi anche se vivo fuori dalla Puglia o dal Lazio?

Sì. Il Dipartimento riceve richieste da tutta Italia.
La segreteria può fornire le informazioni organizzative necessarie per programmare la prima visita e individuare, sulla base del percorso da effettuare, la sede di Lecce o Roma presso la quale organizzare l’accesso.

Raccontaci di cosa hai bisogno

Se tu, un tuo familiare o una persona che assisti avete bisogno di cure odontoiatriche e la disabilità, la fragilità o la difficoltà di collaborazione richiedono un percorso specifico, puoi contattare la nostra segreteria.

Compila il form
Una descrizione chiara del caso e l’eventuale documentazione clinica disponibile aiutano il Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Orale del Gruppo Istituto Santa Chiara a organizzare meglio la valutazione.

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